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Martedì, 03 Marzo 2020 13:24

Epistolario, voll., I-II

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EUSTACHIO MONTEMURRO, Epistolario, voll., I-II,
A. Marranzini (cur.), Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata, Roma 1986, 679 pp.

scritti1L’Epistolario raccoglie la corrispondenza del Montemurro, dal 1902 al 1923, con il p. spirituale, Antonio M. Losito, CSSR; il card. Casimiro Génnari; i vescovi di Gravina, Cristoforo Maiello e Nicola Zimarino; vescovi di diverse diocesi; prelati della Curia romana; sacerdoti; religiosi; religiose Figlie del Sacro Costato; laici.
Oltre a far conoscere le difficoltà incontrate dal Montemurro per la sopravvivenza dei suoi Istituti, apre ampi spiragli sulla storia socio-religiosa del mezzogiorno d’Italia all’inizio del secolo.
Mette in luce la fede viva del SdD, la sua semplicità, fortezza, adesione incondizionata alla volontà di Dio e all’autorità ecclesiastica, in particolare al proprio vescovo e alla S. Sede.
Riporta spesso anche annotazioni spirituali personali, le quali sono meditazioni in dialogo con la SS. Trinità, col Cristo, con la Vergine SS.ecc
In questi due volumi si delinea la spiritualità cristocentrica e mariana di Montemurro, poggiata su tre fondamenti: 1°. Lettura assidua della Parola di Dio con speciale riferimento alla passione di Cristo e ai dolori della Vergine; 2°. Celebrazione dell’Eucaristia, rivivendone particolarmente l’aspetto sacrificale; 3°. Adorazione eucaristica, che lo conduce alla contemplazione delle piaghe del Salvatore, in cui scopre il suo amore per noi e lo muove a «comunicarne a tutti l’abbondanza, affinché tutti lo amino e nessuno l’offenda». La chiamata alla configurazione al Cristo crocifisso anima così un’ascesi vigorosa, il cui fulcro è la pratica dell’obbedienza, della povertà e della castità, collegata alle altre virtù cristiane secondo l’insegnamento della Chiesa e l’esempio dei santi.